...Parole, suoni, fantasmi nella nebbia...
Comincio forse dall’episodio più piccolo, lo scioglimento dei Grandaddy, uno dei miei gruppi preferiti, da troppo tempo sull’orlo del baratro, l’augurio è che risolvano con calma i loro problemi personali…e con un piccolo salto (scusatemi ancora), vorrei esprimere il mio disgusto per il triste panorama dello stadio Olimpico, l’impunità che trionfa, l’ignoranza becera di idioti dalla faccia sorridente che non sanno nemmeno che cosa scrivono, urlano, pensano (o più tristemente lo sanno e ne sono incredibilmente felici)…è il clima che si respira ogni giorno ad offrire linfa vitale a questi Fascisti del 2000…per vincere le elezioni il Polo ha arruolato fra i propri reparti, Pino Rauti, il fondatore di Ordine Nuovo, un fascista fino al midollo, l’Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini, che sa solo starnazzare e la Fiamma Tricolore di Maurizio Boccacci e Luca Romagnoli…una deriva tristissima….qualcuno dirà che con Prodi ci sono i comunisti, ma con tutto quel che si vuol dire, il paragone Cossutta/Bertinotti con questa feccia, mi sembra davvero fuori luogo…(senza contare tutto il resto che è già presente nel Polo)…. Ieri su l’Unità venivano riportate le parole, pronunciate in un’intervista per il Corriere della Sera, di Maria Antonietta Canonizzaro, moglie di Gaetano Saya, fondatore del partito neofascista Nuovo Msi, indagato per associazione a delinquere e alleato di Berlusconi “Senta, l’Unità è una latrina. È il peggior giornale del mondo. Bisognerebbe farlo chiudere. Io li arresterei tutti”….e intanto Ferrante si candida come sindaco di Milano…che scontro del cavolo Prefetto contro Super Ministra Moratti…Fo, non mi è mai piaciuto, fa delle sparate molto spesso gratuite, e le sue opere teatrali che se da un punto di vista della denuncia politica sono sempre state importanti, dal punto di vista di spettacolo teatrale non mi hanno mai comunicato un granché, noiose, ripetitive, radical chic…ma era sempre meglio del Bruno…
per una persona....tu.
"non dobbiamo lasciarci andare// potremmo parlare un po' a bassa voce// e aspettare// amanti in Agosto al settimo piano// con le mani e lo zucchero del caffé// domani ti bacio// giuro// domani ti telefono// e ti bacio."
(One fucking second, STefano Lorefice)
purtroppo il titolo contiene una parolaccia....scherzo....ragnetta...
ieri è passata la fiaccola da Lecco,...qualcuno non c'è stato...e meno male...quanta neve mentre ero in giro...e mi chiedo i motivi di tutto questo turbamento per una nevicata, comprendo tutto (rallentamenti, disagi, pochi parcheggi)..potrebbe essere l'occasione giusta per rallentare, andare in giro a piedi, spostarsi, giocare coi figli....io intanto leggo due libri contemporaneamente "Vita fuori tempo di Ivan Dolinar" di Josip Novakovich e "La città è quieta...ombre parlano...una storia punk" di Carlo Cannella....PUNK E JUGOSLAVIA...una bella accoppiata...oggi a Valmadrera, alla Cooperativa degli operai, via Treiset 1, verrà proiettato il filmato FASCIST LEGACY, sugli eccidi commessi dall'esercito italiano nei Balcani...prima tappa che porterà alle controgiornatae contro "la Giornata delle foibe".....Ciampia chiede par condicio...povero vecchietto, forse non si è accorto quale livello ha raggiunto la sua tanto amata Italia Repubblicana...
nevica in maniera terribile...finalmente...spero che continui senza fermarsi...era da anni che non nevicava più così' tanto...la serata proiezioni è stata in pratica annullata e verrà ripetuta, spero che qualcuno venga...ieri sera, poi son tornato dalla Svizzera...paese intollerante, supercostoso, nazista nell'anima...tanto per dirvi, cercavo alloggio a Lugano, e al Centro infromazioni turistiche, ci hanno detto che era meglio non andare in posto gestito da ebrei...capite che merde?...noi abbiamo telefonato e ci siamo stati, ci hanno accolti anche se il posto era chiuso...una stanza a 50 metri dal lago, bellissima...a poco prezzo...sembrava di essere in un kibbuz...oggi è la giornata della memoria....mio nonno, non era ebreo, ma dovreste vedere la foto di quando tornò dalla Germania....
vi ricordo che giovedì 26 gennaio a Lecco, presso il pub mojito, in viale Turati, verranno proiettai due video de nostro progetto SOTTOZERO, speriamo vada tutto bene e che non si creino casini...i contenuti e le immagini sono abbastanza forti....chissà....(il contesto fa abbastanza schifo, se conoscete un posto migliore, contatteci)...prossimi due giorni, fino al pomeriggio di giovedì sarò in Svizzera....
moria di pesci, un airone anche, in un fiumiciattolo del paese vicino al mio, Bulciago. episodi che ciclicamente si ripetono, per dei maledetti che lavano cisterne, per ditte che rilasciano sostanze chimiche....mio padre, perito chimico, mi racconta certe storie sui macelli che si sono compiuti fino agli anni'90, bidoni seppelliti nei prati, analisi falsate, tecnici dell'Asl che ti avvisano in anticipo...noi abbiamo in paese una ditta a rischio Seveso, e l'altra, la Limonta Spa, quotata in Borsa, con produzione anche in Cina, ben in mezzo al paese che ti cambia di colore i vestiti stesi...nessuno parla, perché grazie a lei il paese si tiene in piede, visto che da lavoro un po' a tutte le famiglie...abbiamo anche la cava, che paga la concessione concedendo soldi al comune per edificare stabili pubblici, le strade...un bel casino...ci avevo scritto sopra anche un libro che poi non è mai stato pubblicato...in fondo al lago, si intitolava...
Trovo su l’Unità un bambino disegnato da Sergio Staino, con la collaborazione di ElleKappa, sul bonus bebè, che dice “Egregio Cavaliere, le offro 2 mila euro se mi fa la cortesia di lasciare libero lo schermo della tv. Voglio vedere i cartoni!!!”. (Luca, mesi sette)...il premier si vede ovunque...e tutti ad applaudire quella nullità di Rutelli...
FABIO IZZO “ECO A PERDERE” (Edizioni Il Foglio)
L’aspetto migliore di questo breve libro di 75 pagine è la copertina di Oscar Celestini con un omettino impegnato a leggere e poi a buttare nel cestino “Come si fa una tesi di laurea”, del noiosissimo Umberto Eco, per il resto “Eco a perdere”, a metà strada fra un pamphlet sull’attuale stato dell’editoria e più in generale della cultura, e uno sfogo torrenziale dove rovesciare sogni, micro racconti, suggestioni, amori, dolori, non mi ha convinto poi molto. Innanzitutto per la lingua, fin troppo involuta nel suo tono colloquiale che ricorda sotto molti aspetti la sciatteria di Paolo Nori, col solo risultato di far scadere molto in basso l’io narrante. Lo scrivo da lettore sempre entusiasta dell’io torrenziale, verboso, accusatorio, dilaniante, che scava nei rivoli delle piccole emozioni quotidiane e ricordo per esempio in Italia il magma scaturito da Vitaliano Trevisan nel suo I quindicimila passi, che smuoveva ombre e carne, raccontava, analizzava paesaggi, ricordi, dolore. Tutti aspetti che Eco a perdere tocca solo di sfuggita preferendo restare in superficie, aggraziato nella sua malinconia da poeta perduto in un bicchiere. In secondo luogo stupisce la superbia di questo libro con la sua mitizzazione dello “scrittore, artista maledetto”, i continui riferimenti a un “paradiso culturale perduto”, le critiche modeste a un panorama culturale sconfortante, (come lui anche io provo disprezzo per il semiologo scrittore indorato Umberto Eco), ma così facendo si erge, non so quanto volontariamente, a fustigatore morale senza averne le carte in regola, da scrittore mediocre che si scaglia contro la mediocrità. Il suo sforzo creativo si ferma ad un inutile aggrovigliarsi su se stesso, a un qualunquismo strisciante, a una critica sterile che non propone nulla di così diverso da quanto criticato. Si resta a bocca asciutta una volta chiuso il libro, con la sensazione di avere perduto tempo perché non c’è sogna, non c’è frase che valga la pena ricordare, o riflessione che metta alla berlina. Sì, è vero, l’editoria moderna ha perso molto della sua magia, del suo valore, sugli scaffali compaiono troppi libri, troppi “geni” ventenni vengono osannati ogni anno e forse uno dei primi gesti significati da fare sarebbe quello di lasciare il foglio bianco se non si ha davvero qualcosa da dire, perché molto spesso c’è più dignità nel fare un passo indietro che uno avanti. a proposito di critiche a scrittori così Celine scrisse di Sartre: “Perdere un quarto d’un ottavo di pensiero dietro Sartre! Da ridere! Mettiglieli tu, i puntini sulle i! Tutta sta stampa che abbaia ai delatori, agli spioni etc, etc. gliene faccio vedere uno carino, io! in provetta! Con tanto di prove che è spione! nero su bianco! Vedrai che non si eccitano, là sopra! Loro e la loro Virtù! la loro Purezza! perché Puri lo sono proprio! dopo un’Epurazione simile! Ma che mi lascino in pace, me! Glielo faccio vedere io un bell’esemplare, un perfetto spione in provetta! Colpa dell’Esistenzialismo: tutti sulle nuvole! Ipocriti! Eccovelo uno spione molto ma molto ESISTENTE! Vedrai che la fanno finita!”. È il coraggio che manca a questo libro, il coraggio di essere libro.
Firmato l’accordo dei Metalmeccanici, dopo 13 mesi e 62 ore di sciopero. (su quest’ultimo punto le solite Fim e Uilm hanno avuto qualcosa da dire). Un buon accordo ma che lascia aperti alcuni spiragli per la controffensiva di Federmeccanica, in particolare sull’apprendistato e la flessibilità oraria, con per esempio settimane da 48 ore. E intanto nel mio delirio giornaliero di malattia e disoccupazione (l’ultima botta è la Uno stamattina dal garagista per le candele bagnate sostituite appena un mese fa: à tutto mi permette ricordare il mio invito ad offrirmi un lavoro qualunque, un alloggio, una via di fuga) accendo canali la mattina presto (su Telelombardia ecco a voi Rocco del Grande Fratello che alterna letture di giornali a sparate giustizialiste, riflessioni qualunquiste a battaglie sacrosante, straordinario il suo equilibrismo quando disse “Non mi si può accusare di essere schierato, perché io in passato ho votato una volta per il Polo e una volta per l’Ulivo”) per ritrovarmi ovunque l’onorevole Brunetta di Forza Italia, sottouomo poliedrico, multincompetente, cattedrato in un qualche porcile universitario, bacillo dotato di un estro facciale degno di un mimo da Sottoavanspettacolo (mi chiedo () come possa esistere quella massa di deficienti che si guarda quelle cagate di Torte in faccia, seguito dall’appena rinato Grande Fratello con la IenaMediaset e seno diminuito Alessia Marcuzzi, tutti lì sbavanti davanti alle forme di Aida Yespica, la donna che occupa più spazio in tv della crisi del Darfur), che ricorda di aver già partecipato alle trattative sindacali nel ’93….”sempre dalla parte degli operai” dice sto stronzo,,,,quello che più colpisce è la credibilità datata a questi squallidi personaggi o al pretino Colaninno Jr, dei Giovani Industriali…ci vorrebbe uno come il Martin Sheen de La Rabbia Giovane, che piombi negli studi televisivi armato di fucile a pompa e pistola….se non avete un cazzo da fare cercate questo gioiello: Grandaddy “The Broken Down Comforter Collection”.
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